Alcuni anniversari sembrano fatti per incontrarsi sulla stessa banchina. Accade all’edizione 2026 delle Vele d’Epoca, dove il quarantennale della manifestazione si intreccia con i 130 anni dei Cantieri Sangermani e con i 70 anni di Artica II, storico yawl della Marina Militare Italiana firmato dal cantiere ligure.
A tenerli insieme è un filo di marineria classica, artigianalità e cultura del mare. Le imbarcazioni Sangermani partecipano alle Vele d’Epoca fin dalla prima edizione del 1986 e, in questo anno simbolico, tornano con una presenza che attraversa ogni scenario: quattro barche iscritte, uno spazio espositivo dedicato alla storia del cantiere e, dal 2 al 6 settembre, la presenza di Giacomo Sangermani, quarta generazione alla guida dei Cantieri Sangermani insieme al fratello Filippo.
Cantieri Sangermani, una storia ligure patrimonio della marineria classica
La storia dei Cantieri Sangermani nasce in Liguria, dal mare e dal legno. La fondazione viene fatta risalire al 1896, anno in cui Ettore Sangermano, detto “Dorin”, costruì una piccola barca da diporto come dono al figlio appena nato. Da quel primo gesto prende forma una tradizione destinata a crescere attraverso le generazioni, fino a diventare uno dei nomi più riconoscibili della cantieristica italiana.
La forza del cantiere si è costruita nella cura artigianale, nella conoscenza del legno e nella capacità di restare al passo con i tempi. Negli anni Cinquanta e Sessanta, si consolida la presenza nel panorama internazionale della nautica da diporto, anche grazie alla collaborazione con alcuni tra i più autorevoli architetti navali del Novecento e alla realizzazione di imbarcazioni destinate allo Sport Velico della Marina Militare Italiana.
In questa storia, la regata ha sempre avuto un ruolo centrale come banco di prova per verificare il comportamento delle imbarcazioni e affinare soluzioni progettuali e costruttive. È anche da questa cultura dell’artigianalità e della navigazione che nasce il legame con le Vele d’Epoca, manifestazione alla quale le imbarcazioni Sangermani partecipano fin dalla prima edizione del 1986.
Lo spazio espositivo dedicato e la presenza di Giacomo Sangermani
Proprio nell’anno delle celebrazioni, questa storia troverà alla Sailing Week 2026 una nuova occasione per essere scoperta da vicino grazie allo spazio espositivo dedicato durante l’evento.
Immagini, documenti e contenuti accompagneranno i visitatori attraverso oltre un secolo di tradizione cantieristica, restituendo il valore di un sapere che continua a evolversi senza perdere il legame con le proprie radici.
Dal 2 al 6 settembre, lo spazio accoglierà anche Giacomo Sangermani, quarta generazione alla guida dei Cantieri Sangermani. La sua presenza offrirà al pubblico l’occasione di avvicinarsi al racconto diretto del cantiere, della sua evoluzione e delle sfide che oggi, insieme al fratello Filippo, porta avanti nel segno della continuità familiare e della tradizione cantieristica.
Il valore di questa partecipazione emerge direttamente dalle parole di Giacomo Sangermani:
“Siamo particolarmente lieti dell’invito ricevuto. Essere presenti all’interno di una manifestazione che da quarant’anni promuove e valorizza la bellezza della marineria classica significa avere l’opportunità di condividere la nostra esperienza con armatori, appassionati e visitatori che riconoscono nella cultura del mare, nella tradizione cantieristica e nell’artigianalità un patrimonio di conoscenze, competenze e valori che merita di essere custodito e trasmesso alle future generazioni”.
Tante le regine del mare firmate Sangermani alle Vele d’Epoca di Imperia
Le vere protagoniste restano però le barche, le regine del mare, che danno forma concreta alla storia e al racconto della marineria classica.
Tra queste, Artica II assume un valore particolarmente simbolico. Storico yawl della Marina Militare Italiana, varato nel 1956 dai Cantieri Sangermani, celebra proprio nel 2026 i suoi 70 anni. Una barca legata alla storia dello Sport Velico della Marina Militare e a una stagione in cui il cantiere consolidò la propria reputazione anche nelle competizioni veliche internazionali.
Accanto ad Artica II, barche come Lilli II, elegante sloop Sangermani del 1953, Sandra (1972), Masa Yume (1985), solo per nominarne alcune, rafforzano il legame tra il cantiere e la manifestazione. Regine diverse, unite dalla stessa cultura costruttiva.













