Ci sono città che osservano il mare da lontano, come un orizzonte da contemplare. La città di Imperia lo porta dentro la propria identità. Lo si ritrova nei porti, nelle banchine, nella cultura nautica, nelle case variopinte dei borghi, nei racconti dei pescatori, nei sapori della tavola e in quella luce mediterranea che accompagna la vita quotidiana.

Dentro questo rapporto profondo le Vele d’Epoca trovano il loro luogo naturale. La manifestazione, nata nel 1986 e divenuta negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili della vela classica nel Mediterraneo, si inserisce in una città che conosce il mare, lo vive da generazioni e lo racconta attraverso la propria storia.

Una città che ha costruito la propria identità sul mare

Il mare ha accompagnato la crescita di Imperia e ne ha modellato il carattere nel corso del tempo, creando un legame indissolubile capace di cambiare forma senza perdere sostanza.

Per una lunga fase, questo rapporto ha avuto un volto commerciale e operativo. Dalle banchine passavano merci e attività cittadine, dentro una relazione fatta anche di pesca, partenze, ritorni e vita portuale. Il mare era spazio di scambio, motore economico, luogo di lavoro e presenza costante nella quotidianità della città.

Nel tempo questa identità si è allargata. Alla memoria produttiva e marinara si sono affiancate la nautica, l’accoglienza, la scoperta della costa e una nuova idea di città affacciata sul Mediterraneo. Il Parasio, Borgo Marina, Calata Cuneo, la Spianata e la Galeazza restituiscono immagini diverse di questo stesso rapporto: scorci storici, approdi, banchine, spiagge, passeggiate e vita sul litorale.

Da queste rotte nasce un’identità marinara variegata e profonda

Calata Anselmi, il Museo Navale e la cultura del mare

Calata Anselmi è uno dei luoghi in cui Imperia mostra con maggiore chiarezza il proprio rapporto con il mare. La banchina accoglie le barche, avvicina il pubblico agli equipaggi e trasforma la presenza delle imbarcazioni in un’esperienza condivisa. 

Durante le Vele d’Epoca, questo ruolo diventa ancora più evidente. Le imbarcazioni storiche entrano nel ritmo della città e accanto alla dimensione sportiva della regata, la cultura della vela classica prende forma nel contatto diretto tra pubblico e barche. 

La presenza del Museo Navale approfondisce ulteriormente questo racconto. Negli ex Magazzini Generali di Calata Anselmi, la città custodisce e racconta la propria memoria marinara attraverso percorsi dedicati al mare, al viaggio, al commercio, allo sport nautico e alla navigazione. 

All’ultimo piano dello stesso complesso si trova il Planetario di Imperia, che naturalmente richiama la navigazione: per secoli leggere il cielo ha significato orientarsi e interpretare le rotte. Quest’esperienza immersiva amplia ulteriormente la narrativa sulla cultura marinara collegando memoria navale, conoscenza scientifica e immaginario del viaggio.

Nel 2026 questa vocazione culturale assume un respiro ancora più ampio. Il gemellaggio tra Museo del Mare di Bagnoli, Museo Galata di Genova e Museo Navale di Imperia collega Calata Anselmi a una rete di città e luoghi che custodiscono la memoria del mare. 

Turismo nautico: Imperia vista dal mare

Il turismo nautico offre una lettura differente della città di Imperia, quella di chi arriva lungo la costa e trova nelle banchine il primo contatto con il territorio. In questa prospettiva il porto diventa una soglia, il punto in cui il viaggio nautico entra nella vita urbana e si apre alla scoperta della città.

Questa visione dialoga in modo naturale con le Vele d’Epoca, una manifestazione costruita intorno a imbarcazioni storiche, armatori ed equipaggi che incontra a Imperia un pubblico abituato alla presenza delle barche.

Vista dal mare, Imperia si avvicina lentamente, al ritmo della vela classica, dove il viaggio conta quanto la destinazione e ogni approdo diventa parte del racconto.

Vivere Imperia sul mare: valore ambientale, spiagge, ciclabile e sapori mediterranei

Il mare si vive anche nei gesti più semplici, nel tempo lento delle spiagge, nel sole che tramonta a ponente vicino alla Torre Saracena del Prino. È una dimensione accessibile, fatta di passeggiate, bagni e scorci che restituiscono il carattere più mediterraneo della città.

Il completamento dell’Incompiuta ha ulteriormente armonizzato il modo di vivere la costa. Il tratto tra Imperia e Diano Marina si inserisce oggi nella Ciclovia Riviera dei Fiori, rendendo pienamente fruibile un percorso costiero di circa 45 chilometri tra Ospedaletti e Andora

Il Mar Ligure di ponente aggiunge anche una dimensione ambientale. Nel contesto del Santuario Pelagos, area del Mediterraneo nord-occidentale dedicata alla tutela dei mammiferi marini, il mare assume il significato di un ecosistema da conoscere e proteggere, oltre che da navigare e contemplare. Questo sguardo dona profondità alla bellezza della costa e si lega alla responsabilità verso l’ambiente marino.

La Bandiera Blu arricchisce ulteriormente questa immagine con un elemento di continuità e tutela. Nel 2026 la città di Imperia conferma il riconoscimento per l’ottavo anno consecutivo, con Spianata Borgo Peri e Borgo Marina tra le spiagge premiate. Un risultato che racconta la qualità del litorale, ma anche la cura degli spazi sul mare, l’accessibilità, la sicurezza e l’attenzione ambientale.

Anche nella cucina tipica il mare apporta la sua influenza, con lo stoccafisso, il brandacujun, il pesce azzurro, le sarde, il pescato locale e il gambero rosso di Sanremo. Accanto a questi sapori, l’olio di taggiasca lega la costa all’entroterra e restituisce una delle immagini più autentiche della cucina imperiese.

Perché le Vele d’Epoca e Imperia si appartengono

Il legame tra la città di Imperia e le Vele d’Epoca nasce da una connessione che affonda le radici molto lontano. Nell’edizione 2026, che celebra i 40 anni dalla nascita dell’evento, questa appartenenza prende la forma dell’Imperia Sailing Week 2026

Le Vele d’Epoca raddoppiano: dal 28 agosto al 1 settembre il Campionato Mondiale della Classe 12 Metri Stazza Internazionale, con gli scafi legati all’immaginario della Coppa America, a seguire il raduno storico fino al 6 settembre. 

Il quarantennale avrà come padrino d’eccezione Mauro Pelaschier e sarà la cornice di più di una settimana di eventi, in mare e a terra, pensati per respirare e vivere appieno l’atmosfera unica delle Vele d’Epoca.

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