Diario di Bordo |
| Comunicato Stampa del 9 settembre 1998 - ore
20,00 Oltre
cento barche, alcune tra le più prestigiose rappresentanti dello yachting mondiale, sono
ormeggiate alla banchina del porto di Imperia: si è aperto il decimo Raduno di Vele
d'epoca. "Sono contento di essere a Imperia - ha
confidato Olin Stephens - il colpo d'occhio è eccezionale: tutte queste barche riunite in
un porto offrono uno spettacolo unico. La mia attività? Da tempo ho abbandonato la
progettazione ma sono ancora molto interessato al mondo delle barche. Oltre al Dorade, sono a Imperia tante altre regine del mare: dal Creole della famiglia Gucci, un "gigante" di oltre sessanta metri, al Te Vega (41 metri), recentemente restaurato dai cantieri Beconcini della Spezia, che, per rimanere in tema di famiglie illustri, appartiene al patron della Parmalat, Tanzi. Da non dimenticare un disegno del grande Nathaniel Herreshoff del 1904, il Linnet, proprietà di Patrizio Bertelli, autore della sfida italiana alla Coppa America del prossimo anno, il Tirrenia II di Giovanni Loffredo, presidente dell'Aive e del Cim, il maestoso Mariette, un altro disegno di Herreshoff del 1915, il Sumurun, creatura di William Fife III (29 metri del 1914) e lo Shenandoah, prossimo alla partenza per un giro del mondo. Domani (giovedì 10 settembre) le barche
saranno impegnate in regata: la partenza sarà data alle ore 11. |
Copyright ©
1998/2000 - Assonautica Imperia - Tutti i diritti riservati |