VELE D’EPOCA DI IMPERIA PANERAI CLASSIC YACHTS CHALLENGE

Sport e tradizione marinara: il trentennale del raduno imperiese chiude in festa, con poco vento

11 Settembre 2016 – Si ammainano le vele sulla 19esima edizione di Vele d’Epoca Imperia – Panerai Classic Yachts Challenge, che ha segnato il trentennale della manifestazione portata a Imperia nel 1986. Un clima mite e un buon vento, calato solo nella giornata di domenica, ha caratterizzato la cinque giorni, baciata quest’anno da un sole e da una temperatura estive.

Regina dell’edizione Moonbeam IV, classe 1914 e vincitrice non solo per la classe Big Boat (seconda Moonbeam Of Fife e Halloween) del premio eleganza, disputato con la parata che ha coinvolto le imbarcazioni iscritte al raduno nella giornata di domenica, nel porto di Oneglia. Nei giorni di Raduno turisti e curiosi hanno imparato a riconoscere Moonbeam IV grazie al suonatore di cornamusa in kilt che, a ogni uscita e ingresso in porto, saliva sul ponte a offrire un suggestivo spettacolo. Il 30 metri cutter aurico dei cantieri Fife scozzesi è stato giudicato il più elegante da una giuria tra cui comparivano il giornalista di MarieClaire Sefano Vighi e il fotografo Settimio Benedusi. La parata è stata realizzata in collaborazione con il Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia e l’ASNO.

Per i classici vincitrici sono risultate Namib, Ardi, Nannie (classici I), Giraldilla, Outlaw e Hilaria (classici II), Huna II, Capricia e Stella Polare (classici III), Il Moro di Venezia, Ganbare, Sagittarius (classici moderna), Chinook, Spartan e Olympian (epoca aurici), Leonore, Jalina, Java (epoca Marconi I), Rowdy, Jour de Fête, Argyll (epoca Marconi II), Eilean, Emilia, Latifa (epoca Marconi III), Koobaburra, Dulcinea e Scherzo (Spirit of tradition). Tanti anche i premi collaterali tra cui quelli agli equipaggi comandati da donne e quello, ideato in occasione della parata di eleganza, ai migliori “marinai a quattro zampe”. È stato inoltre il cuoco di Caroly, una delle barche della Marina Militare presenti al Raduno, ad aggiudicarsi giovedì sera la gara di pesto organizzata dall’Associazione culturale dei Palatifini.

Tra le nuove “signore” ormeggiate sulla banchina di Calata Anselmi Spartan, made in USA, vincitrice del premio per l’imbarcazione proveniente dal luogo più lontano (direttamente da Newport) e per la prima volta partecipante a un raduno in Mediterraneo. Spartan è tra le nove barche “One Design Class” classe 1912-13 costruite per Herreshoff New York Yacht Club 50’, meglio noto come “The New York Fifties”.  Unica superstite della flotta, fu costruita per Edmund Randolph, convertita in un yawl nel 1945 e restaurata sulla West Coast negli anni Sessanta e Settanta. Dal 1981 ha subito un nuovo restauro, terminato nel 2010, che l’ha riportata alla classe originale.

Numerose sono state le star dello sport in banchina, tra cui il “pilone” della Nazionale di rugby, noto anche come volto di alcuni programmi Sky, Andrea Lo Cicero, imbarcato a regatare su Chinook, una delle più anziane Signore del mare, con i suoi 100 anni. Sorpresa inoltre per la presenza, al timone della barca di Panerai Eilean, del “re della Coppa America”, lo skipper neozelandese Russel Coutts.

Fil rouge della manifestazione, le due madrine “olimpiche”, le pallanuotiste imperiesi Giulia Emmolo e Giulia Gorlero, presenti durante tutto il raduno. Le “due Giulie” hanno assistito al taglio del nastro e alla cerimonia di chiusura, oltre ad aver sperimentato la vita di bordo, ospiti in barca durante la regata di giovedì, e ad aver vissuto la banchina incontrando i fan e firmando autografi.

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