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Comunicato stampa del 17 settembre 2006

Raduno Vele d'epoca di Imperia

Anche l'edizione 2006 è giunta al termine. Con una flotta di 132 barche il Raduno 2006 sarà ricordato come il raduno che ha portato in banchina ad Imperia il maggior numero di imbarcazioni. Oggi, infatti, invece della tradizionale parata nel golfo era prevista una regata, il recupero di almeno una delle due perse a causa del maltempo. Purtroppo però, la regata si è rapidamente trasformata in parata a causa della mancanza di vento.

Le splendide signore del mare hanno incantato i numerosi spettatori che hanno seguito la sfilata dai due moli.

Rimane valida, dunque, la classifica emanata dal Comitato ieri che tiene conto dei risultati della regata di venerdì 16 settembre, l'unica che è stato possibile effettuare. 

Nella classe delle "Big Boats" che riporta ai fasti vittoriani di inizio '900, si è imposta Moonbeam IV, una barca di William Fife varata nel 1920 lunga 31,50 metri - essere di lunghezza oltre i trenta meri è condizione obbligatoria per appartenere all'élite della "Big Class". Dopo ottant'anni di vicissitudini, "Moonbeam IV" è stata trovata e acquistata da John e Francoise Murray che l'hanno trasportata in Oriente, a Rangoon, per un completo restauro. In seconda posizione si è qualificata Mariette, il grande schooner disegnato da Nathaniel Herreshoff, il mago di Bristol, nel 1915 mentre al terzo posto si è classificato Mariquita, nato dalla matita di William Fife e ormai unico 19 stazza internazionale ancora navigante.

Negli aurici della classe A 1, vittoria di Bona Fide dell'armatore Giuseppe Giordano; Bona Fide è un Five Tonner di inizio '900 che dalla sua apparizione sul circuito delle regate di vela d'epoca ha vinto un po' dappertutto; lungo m 13,26 più il bompresso, è timonata dal presidente dello Y.C.Sanremo, Beppe Zaoli; al secondo posto il centenario Oriole, un 30' monotipo dello NYYC che ha una sister-ship ormeggiata all'Argentario: il Linnet, di Fabrizio Bertelli. Terza posizione a Marilee, il 40' disegnato come l'Oriole da N.Herreshoff, per i soci dello NYYC; qui ad Imperia vi è un altro 40'NYYC, il Rowdy; non lo troviamo nella stessa classe del Marilee perchè quest'ultima è armata aurica mentre il Rowdy è bermudiano. Nella categoria aurici A 2 primo posto al Jap, Cork Harbour One Design di W.Fife, del 1897 costruito per i soci dello Royal Munster YC; secondo posto per il cutter inglese Partridge, un plank-on-edge ( tavola di costa), bellissimo, disegnato nel 1885 da Beavor Webb e costruito da Camper & Nicholson; trovato abbandonato nelle acque melmose del fiume Blackwater da A.Laird è stato sottoposto a un restauro lungo 20 anni per rientrare da poco sui campi di regata mediterranei. La terza classificata non ha bisogno di presentazione: Pen Duick, la barca del grande bretone Tabarly, qui ad Imperia in regata con a bordo Jacqueline Tabarly; la precedente visita del Pen Duick al Raduno risale al 1992. In regata vi anche è una categoria di classi metriche, sia della Stazza Internazionale che Nazionale: primo posto al Miranda III, 8 m S.I.seguito da Vega, sempre della stessa classe; terzo ancora un 8 metri, il Safir. Ricordiamo per inciso che la sigla di classe non c'entra con la lunghezza reale della barca, tanto che un 6 m è lungo in realtà 11 metri e il 8 m S.I. è quasi 15; sul 6 m S.I. Twins XI ha regattato un nome famoso della vela ligure, Diego Negri. In classifica anche il Vali,un Dragone, restaurato da poco a Dolcedo (IM) e con equipaggio imperiese. Lo Spirit of Tradition, categoria che raccoglie barche dallo stile classico ma dalla costruzione moderna, vince la spagnola Charisma, progettata da Sparkman & Stephen, seguita da Prelude e da Whitefin, disegno quest'ultima di Bruce King varata nell'1983. La categoria classici C4, con un abbuono per miglia (APM) superiore a 150, vede Sunny Temper, un abitué di Imperia, al primo posto, seguito da Elefteria dello Y.C.Monaco e dal Makara; per i classici C3 (APM inferiore a 150) vittoria del Chin Blu III, una nome conosciuto nelle acque imperiesi, disegnato da Illingworth e varato a Sangermani nel 1965 seguito da Golondrina, altra firma dello studio di S & S e da Argos sloop spagnolo del 1964. I classici C2, APM inferiore a 100, vedono primo in classifica Sagittarius, anno 1971, bandiera francese, armatore André Lafitte; Sagittarius, costruito da Carlini su disegno Sparkman & Stephens, regata ( e frequentemente vince) dal 1971 con lo stesso armatore. Al secondo posto il Dida IV, stessi progettista e cantiere, e al terzo lo Swala. Nei classici con APM inferiore a 75 la classifica è dominata da Sangermani; primo il Chaplin, disegno di Carlo Sciarelli, secondo Huna II, terzo Alcor Secondo; le splendide barche del cantiere di Lavagna, di lunghezza media sui 20 metri, sono emblema dello yachting classico degli anni '60. Categoria E3, epoca Marconi, con Apm superiore a 150, primo posto al Dolphin, cutter americano di N.Herreshoff del 1914, seguito dal Tinka (1951) e da Kluk, Tord Sunden del 1968. Categoria E2, epoca Marconi; Doug Peterson vince con il Tamara IX, sloop di C.Jensen degli anni '30 che il progettista della prima Luna Rossa timona personalmente in regata ; a seguito il Cholita, tra i vincitori del Trofeo Panerai nel 2005 e Sirius, S & S del 1936. Epoca E1, la classe di Cotton Blossom II, il grande Conner , che infatti si è imposto su Kipawa e sul rinato 12 m S.I. Emilia.


Durante la cerimonia di chiusura sono stati consegnati anche i premi della seconda edizione della Big Boats Race Mahon - Imperia

Categoria yacht d'epoca
1° classificato ALTAIR
2° classificato MARIQUITA
3° classificato CAROLY

Categoria yacht classici
1° classificato EMERAUDE
2° classificato MADIFRA
3° classificato STELLA POLARE

Categoria Spirit of Tradition
1° classificato CHARISMA

Ecco gli altri riconoscimenti consegnati durante la cerimonia.

Premio della Confcommercio di Imperia per la fedeltà dimostrata negli anni al Raduno imperiese al Comandante della Nave Scuola Palinuro Capitano di Fregata Massimo Gardini.

Trofeo Comandante Pierfranco Gavagnin indetto dall'Assonautica Provinciale di Imperia a ricordo di colui che ha dato il via a questa importante manifestazione nel lontano 1986, assegnato allo yacht VISTONA

La Targa AIVE, riconoscimento assegnato ogni anno allo yacht d'epoca più rispondente ai criteri di originarietà e rispetto degli originali progetto e costruzione assegnata all'imbarcazione LULWORTH

CONCORSO DI ELEGANZA - Parata nel golfo
Nato per premiare l'estetica dell'imbarcazione,la tenuta dell'equipaggio ed il comportamento dello stesso senza distinzione di categoria o classe, quest'anno ha visto individuate 11 barche che più delle altre si sono distinte. Alla fine sono state scelte:

ALCOR SECONDO premio offerto dalla Confederazione Nazionale Artigianato

MARIELLA premio Coppa Riviera Trasporti

LELANTINA premio Jaguar

HUNAII riceve il simpatico premio fornito dalla Gewiss, partner tecnico del Raduno, una bicicletta per il disagio dato dalla lontananza di ormeggio dalla banchina.

Premio CAP HORNIER per aver mantenuto nell'arco di 101 anni le attrezzature e gli interni fedeli al progetto originale a LONA II

Il Raduno si chiude dunque con 132 imbarcazioni iscritte in rappresentanza di 12 paesi diversi. Numerosi come sempre i giornalisti e fotografi accreditati provenienti da tutto il mondo. Oltre 150 le testate giornalistiche accreditate, massiccia la presenza di radio e televisioni.

1.500 i membri degli equipaggi presenti in banchina, 1.200 i pasti serviti giornalmente dal punto di incontro.

Sono stati consumati oltre 3 quintali d'olio forniti dalla Fratelli Carli, 5 quintali di farina e 1 quintale di pasta Agnesi. Sono stati consumati 6,000 litri d'acqua.

A questo punto non ci resta che rimandare l'appuntamento al 2007 con il raduno dei Motoryacht d'epoca e per il 15° Raduno di Vele d'epoca a settembre 2008!