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Comunicato stampa N° 2 del 15 settembre 2006

Raduno Vele d'epoca di Imperia
La terza giornata va in archivio con un nulla di fatto per quanto riguarda le prove in mare. Bilancio in attivo, invece, per lo spettacolo delle vele in banchina: il Raduno continua ad affascinare migliaia di visitatori che, per la maggior parte, non sono addetti ai lavori ma semplici curiosi. Dei discorsi dei velisti non capiscono nulla ma sono loro e soltanto loro a decretare il successo di un evento velico che è ormai diventato il più grande del Mediterraneo. Per la maggior parte, appunto, non sono una folla di esperti, non sanno nulla di prue e poppe, di rande e fiocchi o di bompressi ma sono affascinati dalla bellezza sull'acqua. 
Possono benissimo essere sfiorati a bordo banchina da autentiche celebrità del mondo della vela senza accorgersene. In giro ci sono icone come Dennis Conner, skipper di quel “Star & Stripes” protagonista di una memorabile edizione della Coppa America, e a Imperia al timone di uno splendido “Cotton Blossom” che sembra appena uscito dal cantiere. Ma c'è anche la prestigiosa “matita” di Doug Peterson che, per una volta, invece che al tavolo da disegno è al timone di Tamara. Californiano di San Diego, capigliatura ispida e barba, appare veramente come il tipico “genio e sregolatezza”, quello sconosciuto progettista che, nel 1973, aveva sconvolto l'esclusivo mondo del design velico con una barca, il “Ganbare”, capace di mettere in archivio tutte le sue concorrenti. E da allora Peterson è stato autore di centinaia di progetti e persino di scafi per la Coppa America compresa la “Luna Rossa” vincitrice della Louis Vitton cup del 2000. In banchina incontriamo anche tre delle barche che hanno creato il mito di Tabarly: Pen Duick I, Pen Duick II e Pen Duick V. Sul più antico, il centenario Fife, Jaqueline la vedova del navigatore attende un meteo favorevole per dispiegare le vele auriche di Eric sulla partenza della regata come nel lontano 1992.
 
Se la serata può essere dedicata alla passerella in banchina o alla chiacchiera in pozzetto tra i membri dello stesso equipaggio, domani non sarà più così. Domani mattina è in programma una regata che, a causa delle condizioni avverse di oggi, è la prima dell'edizione 2006.
 
Sulla linea di partenza ci saranno anche le unità della Marina Militare, tra le più assidue frequentatrici del Raduno dalla sua origine. La Palinuro, nave scuola per i sottufficiali nata come nave goletta per la pesca sui banchi di Terranova nel 1934, è l'icona del Raduno 2006 ed è accompagnata dalle sue “sorelle” minori. “Artica” costruita dai Cantieri Sangermani nel '56 su disegno di Illingworth, carica di gloria sportiva regata spesso con il suo equipaggio d'origine; “Caroly” ha nobili origini considerata la su nascita sugli scali dei Cantieri Baglietto di Varazze nel '48 prima di partire per una traversata atlantica; “Sagittario” commissionato all'architetto Carlo Sciarelli dalla Marina Militare per la regata Ostar del '72 dove si qualificò quarto di classe ed infine “Stella Polare”, nato nei Cantieri Sangermani nel '65 dalla matita di Sparkman & Stephens e con un importante palmares di vittorie oceaniche. A bordo di Caroly e della Stella Polare vengono addestrati gli allievi ufficiali al terzo anno dell'Accademia navale di Livorno mentre le donne aspiranti ufficiali sono destinate all'addestramento su “Orsa Maggiore”. Il programma di domani prevede l'apertura di Cargo Mostra Mercato alle ore 9,30 e della 3? edizione del Concorso di Decorazione Floreale. Inizio dei lavori alle ore 8,00; inaugurazione alle 17,30 e premiazioni alle ore 19,00.Ricordiamo inoltre il concerto di jazz classico e swing del Jazz Project Trio – special guests Gianni Basso e Giampaolo Casati nell'area spettacoli. Alle ore 23,00 l'atteso spettacolo pirotecnico della ditta Martarello.
Infine il menù del palapasta propone Lasagnette al pesto, Trenette alla genovese (con pesto, fagiolini e patate), Ravioli di boragine con olio extravergine d’oliva e salvia, Spaghetti alle vongole, Filetto al pepe e Calamari fritti in olio d’oliva.