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Comunicato stampa del 13 settembre 2006

Imperia. La festa, il fascino dei legni pregiati sull'acqua ha preso l'avvio oggi pomeriggio (ore 17,30) con l'inaugurazione della quattordicesima edizione del Raduno di Vele d'Epoca sulla banchina di Calata Anselmi. Alla presenza di tutte le istituzioni pubbliche cittadine e con la partecipazione dei parlamentari imperiesi Claudio Scajola e Vittorio Adolfo, il prefetto Maurizio Maccari, il sindaco Luigi Sappa, il presidentre della Provincia Gianni Giuliano, il questore Giovanni Sarlo, il presidente dell'Assonautica Bernardo Garibbo che ha fatto gli onori di casa anche a Evelina Christillin, vice-presidente del Comitato olmpico Torino 2006 ha preso ufficialmente il via il meeting delle barche d'antan più grande del Mediterraneo. Questa volta l'impegno dell'Assonautica imperiese, da sempre organizzatrice dell'evento, ha prodotto un'edizione da record: a gettare gli ormeggi nel bacino portorino sono stati oltre 130 i vecchi legni. Barche con date di nascita che risalgono anche alla fine dell'Ottocento, maestosi scafi che, in alcuni casi, superano i quaranta metri di lunghezza e che possono, a buon diritto, candidarsi a membri del ristretto club delle “Big Boats”. Soltanto per citarne qualcuna basta pensare a Lulworth, la leader dei maxi presenti, Sylvia, Cambria, Zaca che è stata proprietà di Errol Flynn, Altair, Mariette, Moonbeam. Un club che sicuramente sarà il più ammirato dalle migliaia di appassionati e curiosi in procinto di invadere la banchina da oggi fino a domenica pomeriggio, quando Una edizione, insomma, all'insegna del maestoso, del grande e dell'affascinante. Non per niente, a proporsi come prestigioso supporter dell'evento, questa volta sono state le Officine Panerai, l'azienda creatrice di orologi conosciuti ed apprezzati a livello mondiale. Non sono mancati neppure per questa quattordicesima edizione i tradizionali sponsor imperiesi: Olio Carli e Agnesi hanno segnato e continuano a segnare la ormai lunga vita del Raduno. Ad affiancare le novità in mare – sono tante le barche presenti per la prima volta – l'edizione 2006 ha catalizzato anche l'impegno della Jaguar, la società automobilistica britannica da sempre icona della elite su quattro ruote ed anche un'azienda imperiese, la Uno Communications, tanto giovane quanto affermata nel settore delle tecnologie avanzate delle telecomunicazioni. Difficile spiegare l'atmosfera che si respira in banchina e sui pontili, impossibile raccontare di tutte le barche che meriterebbero una citazione anche soltanto per la storia che ha segnato la loro vita o la loro rinascita spesso ad opera di grandi appassionati. Perché moltissime sono state quelle ritrovate in stato di abbandono e per cui sono stati necessari lunghi anni di lavoro in cantieri specializzati anche se, nella straordinario caso di Aurora, il restauro è stato effettuato dallo stesso armatore dotato di una inusuale capacità manuale ed una incommensurabile passione marinara. 

E se oggi la cerimonia ufficiale di apertura rappresenta l'incipit formale dell'evento, stasera, con le altre manifestazioni, e il via lo da il concerto della Banda Dipartimentale dell'Alto Tirreno della Marina Militare seguito dai concerti di “Baxaicò” e di“Ad Libitum”, il Raduno si avvicina al clou, alle prove in mare di domani, giovedì 14 settembre; l'ufficio di regata ha comunicato la possibilità di scelta tra due percorsi: o costiero, con boe posizionate a Capo Berta e a S. Lorenzo al Mare oppure un quadrilatero davanti alla città di Imperia; dipende dalle condizioni meteo. In ogni caso più di 20 mezzi di assistenza, oltre ai posaboe e alla Giuria, accompagnano gli yacht. Le partenze, suddivise in sei categorie contraddistinte da bandiere di diversi colori, si effettueranno a un km circa fuori dal molo di Imperia la linea d'arrivo invece sarà disposta tra il molo lungo e una boa disposta a 100 metri da riva per un totale coinvolgimento degli spettatori.