Comunicato
stampa del 12 agosto 2006
14° Raduno Vele d’epoca di Imperia
…ad un mese dal grande evento già 115 yacht iscritti!
Sempre più lungo l'elenco degli yacht iscritti al 14° Raduno di Vele d'Epoca di Imperia, l'evento nautico clou del Mediterraneo in calendario dal 13 al 17 settembre 2006.
Tanti i graditi ritorni come ad esempio Cambria varato nel 1928 e unico 23 metri rimasto ancora navigante. Costruito in Inghilterra con armo Marconi (detto anche bermudiano: con rande triangolari, su due lati fissati all'alberatura) ordinato da Sir William Berry, noto magnate della carta stampata. Nel corso della sua vita ha cambiato più volte destinazione d'uso, nel 1932 diventa yacht da crociera, poi viene trasferito prima in Turchia e poi ai Caraibi. Nel 1987 diventa charter. Abbandonato versa in condizioni di degrado fino al 1995 quando il Primo Ministro australiano, Paul Keating, né ordina il completo restauro. In otto mesi a Brisbane vengono sostituite parte delle ordinate in acciaio, parte del fasciame e di quasi tutti i circa 3000 perni; lo scafo viene rivestito con tre strati di tela da 300 grammi trattata con resina epossidica, viene rifatta la coperta. Nel 2001 lo yacht viene spedito a Cowes per partecipare all'American's Cup Jubilee e sempre da Spencer Thetis, l'armo viene riportato all'originale cutter.
Fra le novità 2006 c'è Partridge. Un 15 metri varato nel lontano 1885 sarà la signora più anziana del raduno. Con il suo dritto di prua verticale è la copia in piccolo di Galatea, lo sfidante inglese della Coppa America del 1886, disegnato dallo stesso progettista irlandese secondo la formula di stazza allora in vigore che penalizzava pesantemente il baglio a favore di una grande superficie velica. E' stato ritrovato nel 1979 da Alexander Laird, nipote dell'armatore e da lui incaricato di cercare in Inghilterra uno yacht da restaurare, abbandonato nel Blackwater, completamente disarmato ed immerso nella melma. Pagato £ 200 è stato sottoposto ad un totale rifacimento durato vent'anni rappresentando uno dei casi più interessanti nei recenti recuperi di yacht.
Ed ancora Mariette, uno dei sette grandi schooners costruiti da Herreshoff tra il 1903 e il 1915. Gemello di Vagrant sono gli unici due sopravvissuti ed ambedue in Mediterraneo. Costruito in origine per Jacob Brown, venne acquistato dopo pochi anni da "Keno" Crowninshield che cambiò il nome in Cleopatra Barge II. Lo yacht ha una vita brillante e viene descritto da James Michener, che vi soggiornò spesso, nel romanzo Cheasapeake.
Nel 1939 viene requisito dalla Coast Guard e utilizzato come pattugliatore sulla costa Est degli USA. Restituito alla fine della guerra in condizioni pietose, l'armatore lo vende senza rimetterci piede a bordo. Viene ribattezzato Gee Gee dalla nuova armatrice che lo rivende al canadese Walter Boudreau che, sotto il nome di Janeene, lo restaura e lo adibisce a charter ai Carabi.
Nel 1975, tramite Erik Pascoli, lo yacht viene acquistato da un gruppo di banchieri italo-svizzeri e, quindi, nel 1979 da Andrea Rizzoli che, sempre sotto la direzione di Pascoli, lo restaura e lo tiene per 11 anni. Acquistato da Wolf Chitis nel 1990, viene rivenduto nel 1995 all'attuale armatore che lo ha sottoposto ad un restauro che ha riportato Mariette all'antico splendore ricuperando tra l'altro, l'originario armo aurico dopo che lo stesso cantiere Herreshoff lo aveva convertito in bermudiano alla fine degli anni '20. L'albero ed il sartiame sono stati forniti da Spencer Rigging e le vele da Ratsey & Lapthorn sul piano velico originario. Arredatori e impiombature omologhe con l'epoca, caviglie e ferramenta di coperta realizzati in bronzo da una fonderia spezzina sui disegni d'epoca. Anche il piano di coperta è stato riportato secondo i disegni originari con particolare riferimento a timoneria e zona ospiti modificata rispetto ai preesistenti sedili contrapposti separati da un serbatoio. Gli interni, con esclusione della cucina (omologa con l'epoca) risulterebbero come dai piani originari.
Ricordiamo inoltre il ritorno della Nave Scuola Palinuro, la Goletta della Marina Militare Italiana destinata all'addestramento dei giovani Sottufficiali.
Varato nei Cantieri Navali di Nantes in Francia, all'origine era armato con tre alberi a vele auriche ed apparato di propulsione con motore diesel. Nel 1950 acquistato dalla Marina Militare e sottoposto a grandi lavori nell'arsenale di La Spezia che ne cambiò totalmente la fisionomia trasformandolo in nave scuola.
Ad Imperia sarà possibile ammirare tutto il suo splendore, una superficie velica di 1.000 metri quadri, alberi alti 35 metri sul livello del mare, scafo in metallo chiodato come gli alberi ed il bompresso. Il Palinuro è costituito da un unico ponte sotto al quale vi sono tre zone non comunicanti ; al di sopra del ponte di coperta c'è il castello prodiero ed il cassero, a poppa estrema c'è la plancia comando. Il motto della Nave è "Faventibus Ventis", segno augurale di venti favorevoli per accompagnare l'equipaggio nell'adempimento del sacro dovere.
"Per l'edizione di quest'anno pensiamo di raggiungere il numero massimo di regine del mare – ha dichiarato il Presidente dell'Assonautica di Imperia Bernardo Garibbo – grazie anche alla regata di Big Boat Maon (Baleari) – Imperia 5° prova del Panerai Classic Yachts Challenge 2006 organizzata dall'AIVE (Associazione Italiana Vele d'Epoca) e che giungerà nel capoluogo ligure a partire dal sette settembre, inoltre molte imbarcazioni dopo Imperia proseguiranno per Cannes. Sicuramente una carta vincente di Imperia è data dalla capacità di mantenere una sua identità – continua il Presidente Assonautica Bernardo Garibbo – che si basa sulla convivialità, sulla socializzazione degli oltre 1.200 membri d'equipaggio che trovano in banchina il ritrovo per mangiare, bere, dialogare e ricordare le fasi delle tappe della giornata. Inoltre – conclude Garibbo – una grande professionalità degli oltre 500 addetti ai lavori e grande cura delle manifestazioni collaterali ormai confermate dato il successo delle precedenti edizioni".
Ormai pronta anche la Mostra Mercato "Cargo" che da tre edizioni accompagna il raduno.
Una grande "vetrina", dove gli espositori più qualificati troveranno collocazione in una sorta di percorso articolato che conduce al porto, dando così la possibilità al vastissimo pubblico presente di fare acquisti. Cargo è la mostra mercato che come evoca il nome vuole essere un contenitore che offre innumerevoli proposte.
Ecco una carrellata degli espositori 2006: si parte dall'abbigliamento sportivo con marche di eccezione, come la linea tecnica Musto Performance che nasce come collezione casual ispirata alla vita a bordo ma pensata per la banchina e la città e Jibeset high tech cashmere sportswear . Oppure i mitici tabarri ormai un appuntamento fisso con Imperia. Abbigliamento da barca ed elegante, abbigliamento ed accessori etnici. Abbigliamento da bambino. Occhiali da sole, calzature, ciabatteria e accessori da barca.Ed ancora i gioielli, gli orologi.
Non poteva mancare il reparto antichità, arredamento e complementi d'arredo, tendaggi, paralumi in stoffa e sorgenti di luce in corda, oggettistica ed arredo marino. Essenze e cosmesi naturali, prodotti in legno, prodotti dell'alveare, conchiglie ed ancora proposte d'arte e cultura, scuola di cucito. A Cargo in esposizione anche le tecnologie speciali per l'energia, climatizzazione e solare. Prodotti ed attrezzature per la nautica, agenzie immobiliari.
Di grande prestigio la mostra "Creatività nel tempo" che si terrà nella Palazzina Liberty a cura delle Officine Panerai dove il patrimonio storico e le creazioni moderne troveranno spazio.
Numerosi esemplari di orologi Panerai tra cui alcuni pezzi rari come il primo Radiomir del 1936, che costituì la base di partenza per una serie di modifiche ed innovazioni che fecero dei Panerai i primi veri orologi subacquei professionali della storia, o come il Mare Nostrum, un orologio del 1943 che riprendeva il nome dei contaminati per siluri ed era destinato agli ufficiali di coperta.
Per la quinta volta l'Assonautica di Imperia ha messo a disposizione del "Lions Club Imperia La Torre" un padiglione per allestire una sua mostra. Quest'anno il tema è "I giganti del mare. Epopea dei transatlantici dal 1854 al 1983". Si parte dunque dal primo viaggio di linea tra Europa e America per arrivare al 1983 quando i transatlantici non potendo più competere con il mezzo aereo furono trasformati in navi crociera o demoliti. Un viaggio nella memoria, per testimoniare il fascino dei viaggi a bordo di navi prestigiose e suggestive e nel contempo ricordare l'umanità più povera che partiva con le stesse navi ma con ben diversa sistemazione in cerca di fortuna.
Vi informiamo inoltre che presso il Sailor's di Porto Maurizio è possibile ammirare una significativa mostra fotografica che rende tributo alle Vele d'epoca di Imperia. Diciotto immagini dei più famosi yacht che hanno partecipato alle precedenti tredici edizioni del raduno. Le fotografie sono state scattate dal fotografo Gerolamo Acquarone il quale ha anche fornito la fotografia per la realizzazione della locandina edizione 2006.
Le Vele d'Epoca sono un grande evento per Imperia e per tutto il Mediterraneo. La manifestazione è da sempre organizzata dall'Assonautica Provinciale di Imperia con il contributo della Camera di Commercio di Imperia.
Gli enti pubblici che sostengono e patrociniano l'evento sono: Regione Liguria, Comune di Imperia, Provincia di Imperia, Prefettura e APT Riviera dei Fiori.
Il Raduno si avvale del patrocinio e collaborazione tecnica dell'AIVE (Associazione Italiana Vele d'Epoca) e del CIM (Comitato Internazionale del Mediterraneo).
Di portata internazionale sono le aziende che affiancano e sostengono la manifestazione: Officine Panerai (title sponsor) che dà il proprio nome a tutto il circuito; Agnesi, Olio Carli, Fondazione Banca Carige, Jaguar e Uno Communications (in qualità di partner ufficiali).
La cooperazione organizzativa e logistica in banchina è affidata all'Imperia Mare sotto l'attenta supervisione della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera.
I partner tecnici sono da sempre: Gewiss e Ingemar.
L'organizzazione a mare è curata dallo Yacht Club Imperia, sodalizio nato recentemente dall'unione di Circolo Velico Imperiese, Lega Navale e Yacht Club Porto Maurizio, e dallo Yacht Club Sanremo.
Media Partners: "La Stampa" e on line "Sanremo News".