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Anche per l'edizione 2004 del Raduno Vele d'epoca sarà allestita la Mostra dedicata agli Architetti Navali. Molto del fascino del Raduno è merito dei progettisti che hanno fatto delle barche dei veri e propri gioielli. Nel 2000 toccò a Charles Nicholson, considerato uno dei più grandi architetti navali di tutti i tempi (sue Endeavour, vincitrice Coppa America del 1934, Tomahawk passata da Gianni Agnelli all'editore Rusconi, Creole di proprietà della famiglia Gucci, ecc..), nel 2002 sono stati ricordati i cantieri navali liguri in attività all'inizio del Novecento (Baglietto di Varazze, Bava di Genova, Beltrami di Vernazzola e Costaguta di Voltri.

 

 

Quest'anno l'A.I.V.E. che cura la mostra ha deciso di celebrare Nathaniel G. Herreshof il cui nome rappresenta ancora oggi un mito: chiunque affronti la storia dello yachting non può fare a meno di menzionarlo, benché Captain Nath sia morto da quasi 70 anni e l' Herreshoff Manifacturing Co. abbia chiuso subito dopo la seconda guerra mondiale.

Nathaniel G. Herreshof è stato capace di disegnare e costruire sia yacht e torpediniere a vapore, caldaie e macchine comprese, sia yacht a vela, da quelli di dimensioni ridotte a quelli più grandi. Sono tutte meravigliose creature di un uomo e di un cantiere capaci di produrre complesse meraviglie meccaniche, ma con la saggezza di mantenere il tutto estremamente semplice.

Il cantiere Herreshoff, di cui il fratello John è l'anima commerciale ed amministrativa, senza di Nat sarebbe un cantiere qualunque, ma senza il cantiere le imbarcazioni di Nat non potrebbero raggiungere la perfezione che hanno raggiunto.

Paga di persona i suoi successi: sempre primo ad arrivare ed ultimo ad uscire, presente in tutti gli stadi, dalla progettazione alla realizzazione degli scafi e delle attrezzature, per finire con le prove in mare. Tutto quanto esce dal cantiere è progettato e disegnato da Nat Herreshoff, compresi le macchine, gli accessori, le attrezzature e le vele; se si pensa all'entità della produzione della H.M.Co., in cui in un certo periodo hanno lavorato 300 operai con i ritmi e l'operosità dell'epoca, ben si può comprendere l'immenso carico di lavoro gravante sulle spalle di Nat; questo può certamente aver contribuito a creargli la fama di uomo burbero ed asociale.

E' stato attivo per 72 anni, dal primo progetto di Violet nel 1864 all'ultimo di Belisarius nel 1935. i disegni da lui lasciati nel solo archivio di cantiere sono oltre 18.000, i modelli in legno possono rappresentare il lavoro dell'intera vita di un uomo, senza parlare della loro qualità. Le barche da lui costruite circa 2.000, inclusi naturalmente i piccoli dinghy.

In quegli anni lo yachting era lo sport più popolare, non essendo gli altri ancora diffusi, e così le imprese dei grandi e sofisticati sloop della Coppa America, le vicende dei più grandi e spettacolari yacht ed anche le regate e le performance di quelli più piccoli dominano sulla stampa e sono seguitissime dal grande pubblico. Nathaniel G. Herreshoff, che dal 1893 disegna e costruisce i defender che vincono per ben sei volte "l'auld mug" e produce nel frattempo anche diversi maestosi e superbi grandi yacht, è certamente aiutato da tutto questo a raggiungere meritatamente l'apice della fama nella sua professione.