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Imperia ritorna al centro delle leggende del mare. Dopo il Congresso
Mondiale di Capo Horn svoltosi in città nel 1983, e la realizzazione
alla radice del molo lungo di Porto Maurizio del Monumento Mondiale
si torna a parlare della storia della grande vela commerciale italiana
durante il 13° Raduno di Vele d'epoca di Imperia.
Sarà realizzata infatti una Mostra dal titolo "Uomini
e Bastimenti Italiani di Capo Horn". Patrocinata dal Rotary
Club e Lions Club Hoot di Imperia vedrà il coinvolgimento
tecnico-scientifico del Museo Navale Internazionale di Imperia e
del Civico Museo Marinaro di Camogli.
Curatrice della mostra la Dott.sa Sara Serafini che avrebbe voluto
vedere il suo progetto esportato negli Stati Uniti prima della "caduta
delle torri", allestimento di Aldo Codognato.
Capo Horn (spagnolo Cabo de Hornos), promontorio del Cile, situato
nell'arcipelago a sud della Terra del Fuoco, sull'isola omonima
sarà il protagonista unico: il Capo maledetto, il mitico
Capo Horn ove per secoli si è consumata la più grande
tragedia della marineria velica internazionale.
Nella Mostra "Uomini e Bastimenti Italiani di Capo Horn"
saranno presenti anche lavori dell'artista Emanuela Tenti, saranno
esposti cimeli di varia natura che ricordano l'epopea del tragico
passaggio a Capo Horn, tra tempeste e ghiacci.
Stampe, carte nautiche con ancora tracciate le rotte nelle acque
del Capo, volumi, quadri di navi, strumenti, oggetti personali,
documenti, filmati d'epoca, esemplari di albatros delle basse latitudini,
guardamani, agorai, denti lavorati ed incisi del capodoglio, bottiglie
di salnitro variopinto, coltelli da manovra, teche con bastimenti
a vele quadre, insomma tutto quello che può riportare alla
memoria il passaggio a Capo Horn dei grandi velieri. Ogni oggetto
contribuirà a far rivivere un'epoca, a rapire il visitatore
incredulo, accompagnandolo passo per passo in questa singolare carrellata
di ricordi di una delle più belle avventure del genere umano.
Catalogo guida della mostra sarà il volume "Uomini
e Bastimenti Italiani di Capo Horn", un'opera iniziata nel
lontano 1971, che raccoglie in circa 450 pagine la storia dei grandi
velieri italiani al lungo corso. Con questo nuovo lavoro, il Comandante
Flavio Serafini consegna al grande pubblico un documento che riapre
molti aspetti di un capitolo di storia poco conosciuto, quello della
rimonta del famigerato Capo Horn da parte dei velieri nazionali
dell'Ultima Vela. Una testimonianza impressionante, frutto di una
ricerca durata anni su documenti inediti, giornali e diari di bordo,
ma soprattutto resa possibile dai lunghi colloqui dell'Autore con
gli attori sopravvissuti all'epopea, i protagonisti assoluti degli
oceani tanto celebrati dal Conrad. Una panoramica che ricorda armatori
e Capitani, navi ed equipaggi accomunati dalla dura legge del mare,
in un'opera dove uomini e bastimenti continuano ad affrescare il
"leit motiv" di questa rievocazione che non ha precedenti
nella saggistica nazionale.
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